SNAIDERO, FILCA-CISL: “DALL’AZIENDA DECISIONI UNILATERALI INACCETTABILI”
“La chiusura del reparto di verniciatura dello stabilimento Snaidero di Majano, in provincia di Udine, è sbagliata e comporta gravi ripercussioni sui livelli occupazionali e sulla competitività dell’azienda. Chiediamo rispetto per tutte le lavoratrici e i lavoratori del gruppo Snaidero, ai quali la notizia della chiusura del reparto è stata comunicata durante un percorso di ammortizzatori sociali, condiviso in fase di apertura e concluso senza alcun confronto. Una scelta inaccettabile”.
Lo dichiarano Fabio Del Carro, della Filca-Cisl nazionale, e Paolo Fregonese, segretario generale della Filca-Cisl Friuli Venezia Giulia. “I lavoratori – spiegano – assistono da anni a scelte aziendali discutibili sulle quali non sono coinvolti anche quando riguardano aspetti di organizzazione e produzione, salvo poi ricevere comunicazioni di chiusura. Altro che partecipazione! Scelte che solo negli ultimi 7 anni hanno causato la perdita di un centinaio di posti di lavoro”.
“Da un’azienda che vanta eccellenza ci aspettiamo scelte prima di tutto di metodo che coinvolgano i lavoratori e le loro rappresentanze, che da anni hanno mantenuto la coesione sociale e il prestigio dell’azienda. Il rispetto per i lavoratori passa da comportamenti concreti, sia di natura industriale sia di natura sindacale, e quelli messi in campo dall’azienda non rispecchiano i rapporti necessari per un effettivo rilancio e una strategia che mantenga l’occupazione, investa sulla qualità e sulla riqualificazione delle risorse umane che hanno contribuito a rendere grande il marchio in Italia.”
“Siamo vicini ai lavoratori, oggi in presidio davanti all’azienda, alle loro famiglie e a tutta la comunità aziendale. Stiamo valutando ogni possibile azione per porre un rimedio a questa situazione grave e inaccettabile”, concludono Del Carro e Fregonese.